svalutare, rivalutare

svalutare chi dopo anni di presunto grande amore (perlopiù platonico) si presenta a casa tua in piena erezione, ti sbuccia come una mela con due zampate, prima di dirti ciao ti chiede un preservativo (e portarseli?) nonostante sappia che tu prendi la pillola (perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio), prima di darti un bacio ti sta montando a novanta, tempo due minuti massimo tre fa ah-ahhh-aaaaaaaaaaahhh, un attimo dopo si siede al tavolo di cucina e ti dice che è tutto finito perché tanto fra poco non avrà più tempo, tu piangi, lui ti dice non sentiamoci più a partire da subito, tu piangi, lui ti saluta e se ne va, tu piangi ed urli.

poi non era vero che era tutto finito, ma certe cose è bene ricordarsele.

rivalutare chi senza pretese sentimentali si presenta a casa tua con una bottiglia del tuo genere preferito, ti bacia moltissimo, ti riscalda nel modo giusto, ti dà tempo, non riesce ad avere un’erezione ma continua a baciarti, a parlarti, a coccolarti, e rimane due ore con te per il piacere di passare due ore con te.

di questi tempi non è poi così poco.

Published in: on 9 January 2006 at 20:54  Leave a Comment  

d-day

domani è il d-day: l’ennesimo. immagino silenzio e angoscia. immagino che farò anche stavolta ciò che non dovrei fare. se solo mi ricorderò del sereno e ricco 2006, se solo mi ricorderò delle lacrime, se solo mi saprò ricordare di tutto quando è il momento di farlo, allora non sbaglierò.

ma sbaglierò.

Published in: on 9 January 2006 at 13:20  Leave a Comment  

cronache epifàniche

la befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte. oppure di tardo pomeriggio, tutto profumato e con la disposizione al furto. ma poi neanche troppo: alla fine la botta del 2006 non s’è data, ma in fondo è meglio così, se no vista la media non se ne parlava più fino al 2007.

i baci sono la cosa che preferisco: non c’è storia. per scassinarmi non ci vuol altro.

Published in: on 8 January 2006 at 18:20  Leave a Comment  

romandigherie

c’è questo fatto commovente e anche un po’ allucinante. io non cucino mai, non ho mai cucinato, non so cucinare. riesco bene nelle cose semplici e comuni, mentre nelle preparazioni a più fasi mi incasino dalla seconda in su (tranne i risotti, che non ho mai sbagliato e cui posso applicare varianti e invenzioni senza tema di smentita). ciononostante ho una raccoltina di ricette da far invidia a suor germana: un archiviello elettronico che ho iniziato a coltivare con amore fin dal primo giorno in cui ho avuto un pc, e che si è arricchito via via di ricette sempre più eleganti, artistiche, originali e con tanto di foto. è bello anche a vedersi.

perchè non si sapeva mai.

adesso invece si sa, ma io continuo. colleziono cocci.

Published in: on 4 January 2006 at 22:37  Leave a Comment  

tante care cose a Lei e famiglia

tanti, tanti… anzi, tantissimi auguri per un sereno e ricco 2006.

SERENO E RICCO?????

Published in: on 3 January 2006 at 0:25  Leave a Comment  

back down to the earth

scendi da lì, deficiente.
è quello che mi tiene in vita. non potrei mai farne a meno. non posso pensarlo, non posso, non posso.
però, fuori da quella porta, meno male che ci sei tu.

grazie al cazzo.

Published in: on 28 December 2005 at 0:15  Leave a Comment  

inconfessabile #2

ho mollato tutto. sono scoppiato. sono scappato. non posso più vivere.
devo stare incollato a te se voglio continuare a respirare.
fammi vedere, è ancora questo il mio posto? c’è ancora inciso il mio nome?
mi aiuterai?
Published in: on 27 December 2005 at 14:28  Leave a Comment  

inconfessabile

ultimamente mi è venuto il desiderio di una casa prefabbricata, di
quelle stile american, che si tirano su in un giorno e si finiscono in
un mese. la voglio a un piano, con un portico, un lucernario, un
piccolo giardino recintato come alcatraz che i gatti se solo pensano di uscire si pigliano la scossa, e un massimo di 70-80 mq suddivisi in: salone living,
cucina, bagno con angolo lavanderia, due camere di cui una piccola che
poi in realtà farebbe da studio. se c’è un sottotetto, tanto meglio: ci
metto dei materassi e dei cuscini e mi piazzo sotto i lucernari a
guardare la neve che cade, quando cade.
dev’essere che guardo troppa tv trash.
Published in: on 27 December 2005 at 13:14  Leave a Comment  
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